Pillole di Family Day

Riportiamo di seguito alcune riflessioni di amici che hanno partecipato al Family Day.

“Ho partecipato al Family Day di sabato 30 gennaio a Roma. Ero solo uno dei moltissimi partecipanti. Ero lì, sulla sponda di quel grande catino che è il Circo Massimo – che peraltro vedevo per la prima volta – a guardare quella moltitudine umana che si era ritrovata, e mi sono accorto di provare sgomento. In che mondo siamo, se due milioni di persone devono mobilitarsi per gridare che un bambino nasce da un uomo e da una donna? In che follia ci troviamo immersi, se dobbiamo contarci per capire in quanti ancora riteniamo che la vita umana è sacra, inviolabile, e non può mai essere oggetto di compravendita? Ero triste, al pensiero di tanti miei amici che non hanno ritenuto necessario partecipare. Invece, ne sono profondamente convinto, era necessario mobilitarsi. Opporsi al male è necessario sempre, anche quando quel male si riveste degli abiti della democrazia. Un ultima osservazione a proposito di quanti cercano di imporre il pensiero unico: “loro” hanno il potere, i soldi, i media… La nostra ricchezza è una sola: Gesù Cristo, e Questi crocifisso. Per questo non sono preoccupato.”
Nicola 

“Ieri al Circo Massimo un intero popolo, arrivato da tutta Italia a proprie spese, ha dovuto ritrovarsi per affermare l’evidenza della realtà, ovvero che le foglie sono verdi in estate, che la famiglia è una sola, i bambini non si comprano, un padre e una madre sono ciò di cui ogni bambino ha bisogno. Insomma, un popolo che ha semplicemente testimoniato la Verità.  La Verità è ciò che le ideologie e le dittature proprio non possono sopportare.
Ed ecco allora che oggi, con la rabbia e il furore delle bestie ferite, il potere reagisce spargendo menzogna, negando l’evidenza, caricando i cannoni della propaganda.
Sui giornali e alla televisione è tutto un parlare di bambini nati da due padri, da due madri, è un continuo piagnisteo su inesistenti discriminazioni verso le persone con orientamento omosessuale, è il trionfo della menzogna, il buio dell’onestà.
Sappiano costoro che nulla può fermare la Verità, sappiano costoro che le coscienze si stanno svegliando dal lungo torpore da loro stessi provocato. Sappiano costoro che non è più il tempo dei sonni tranquilli. C’è un popolo che si è alzato in piedi, c’è un popolo che ha aperto gli occhi. Sappiano costoro che la verità è contagiosa e inarrestabile.”
Giuseppe

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“Per me è stato importante esserci, perché è necessario capire bene le cose. I relatori sono importanti, ma la vera dimensione di un evento come di una idea, la comprendi osservando la base, le persone che partecipano e che sostengono. Persone NORMALI, con una vita normale e con le difficoltà del quotidiano comuni alle mie. Ero uno di loro, magnifica realtà finalmente non più silenziosa.”
Roberto

“Possono dire quel che vogliono, ma l’esperienza vissuta non ha eguali. Il ricordo resterà sempre: la bellezza della festa, di trovare tanta gente che condivide la stessa battaglia di civiltà non contro qualcuno (incredibile che bisogna ancora ribadirlo, ma la propaganda è forte e ha fatto molto danno), ma in difesa dei più deboli, dei bambini, del loro diritto ad avere un papà ed una mamma, e non un ‘concetto antropologico‘ come qualcuno ha detto in tv l’altra sera. Altre esperienze simili non sono comparabili. Ho partecipato a due GMG (Czestochowa nel ’91 e Parigi nel ’97) che resteranno indimenticabili, ma anche queste non sono comparabili col calore umano che si respira insieme a tanta gente disposta a sacrificarsi e a metterci la faccia per i miei stessi obiettivi, obiettivi di amore vero per difendere la famiglia e il futuro dei bambini stessi, per un obiettivo di amore grande verso il prossimo, non verso noi stessi, ma verso i più deboli: sempre i bambini.”
Valerio 

“Family Day- Un popolo si è alzato in difesa della vita! Molte volte mi chiedono perchè non mi faccio gli affari miei invece di negare i “diritti” degli altri.
Il motivo è semplice… lottiamo per dare la voce a chi non ne ha!
E dal Circo Massimo ci hanno sentito ovunque!”
Emmanuele

In questi giorni, dopo una manifestazione di solidarietà verso la famiglia di proporzioni mondiali, si sta discutendo nei Palazzi del potere il destino delle famiglie e dei figli. Uomini e donne adulti che cercano, con la scusa dei diritti umani, di impossessarsi sempre di più delle vite più deboli, dell’infanzia, di chi non ha e non avrà mai voce se qualcuno di questi adulti non alza il dito per dire: “non sono d’accordo!” come ha ben detto l’Avv. Gianfranco Amato nel suo intervento. Questo è, a mio avviso, il Family Day: il grido di chi non ha voce, il grido a favore dei più deboli, il grido contro una strategia della morte e del nichilismo che sempre più, come petrolio che si riversa nell’oceano, sta imbalsamando e plastificando le vite umane piccole o nascenti per il diletto degli adulti. Continuare a destabilizzare la cellula vivente della società, la famiglia, è purtroppo l’unico scopo della legge Cirinnà. Dopo aborto e divorzio, stiamo già raccogliendo i frutti devastanti della destrutturazione della società civile sulle persone, tutte le persone. Aumento esponenziale del disagio psichico, aumento dei suicidi, omicidi, della violenza sui più deboli, abusi addirittura sulle persone disabili, incremento della pedopornografia, dello sfruttamento lavorativo della donna che oggi (fate ben attenzione ai progressi che vengono offerti !) può lavorare senza pensare ad avere figli perché può congelare gli ovuli e figliare (forse, perché la scienza non può offrire garanzie al 100%) quando ormai è tempo di essere nonna più che madre.
E’ sconcertante vedere che comunque nonostante tutto questo sia ben evidente, i mass-media, giornali, tv e internet, creino strutture deformanti per abbindolare la gente, dicendo che il progresso non si può arrestare e incitando a dare dei retrogradi, omofobi e razzisti colore che portano queste verità alla luce. Non siamo forse in presenza di un nuovo regime totalitario che subdolamente vuole illudere le persone che anche se divorziano saranno felici, se abortiscono saranno felici, se distruggono la famiglia saranno felici, se si drogano (legalizzazione !) saranno felici, se danno sfogo liberamente al sesso saranno felici, se faranno sesso con chi vogliono e quando vogliono saranno felici, se insomma anche se si distruggono saranno felici ? Si purtroppo. E’ un totalitarismo devastante. Il Family Day rimane l’unico baluardo contro tutto questo, insieme a un profondo senso di umiltà e di preghiera. Il Family Day rimane l’unico antidoto contro le lobby che vogliono le coscienze individuali chiuse sotto formalina nell’armadio.
Quanti Family Day dovremo fare per capire ciò? Per aiutare davvero l’umanità a ritrovare sé stessa ? Tutti quelli di cui ci sarà bisogno, su questo non ho dubbi. E allora le persone di tutte il mondo capiranno che la vita non è fatta innanzitutto di cose belle, ma di cose vere. Poi, crescendo, se lasceremo che i nostri figli non si ritrovino in un mondo così moralmente inquinato come lo vorrebbe la Cirinnà, ci si accorgerà che le cose vere sono anche belle e che la ricerca sincera della Verità è l’unica cosa che dà senso alle nostre esistenze.
Preghiamo che la Divina Misericordia blocchi la Legge Cirinnà e converta coloro che purtroppo nei loro paesi hanno già legiferato nell’errore.
Stefano 

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1 Commento

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Una risposta a “Pillole di Family Day

  1. Bellissimo collage! Bravi

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