Mienmiuaif: amici punk dal nome impronunciabile.

Mienmiuaif è un nome non solo impossibile da pronunciare (si parte sempre con le migliori intenzioni, di slancio, con fare solenne – “Questa volta è la volta buona, Lara, ce la puoi fare!” – per poi ricadere in un glissato appena percettibile all’orecchio umano) ma è pure complicato da scrivere correttamente. Anche per chi l’ha ideato, tanto da gettare la spugna e lasciare il nome storpiato.

Ma a noi questo tormentone piace e il suono comincia ad esserci familiare. Sillaba dopo sillaba stiamo facendo passi avanti. Con juicio, s’intende. Complici anche i due Mienmiuaif Day ai quali abbiamo recentemente partecipato; famiglia al completo, con occhiali da sole rigorosamente a portata di naso. E poco importa se a Verona eravamo in notturna.

Per la mezza dozzina di contatti che ancora non avesse il piacere di conoscerli, parliamo di un’allegra wedding band punk vicentina (“il duo con l’anello più noto in tutto il mondo”. Perfino in casa Veronesi).

Mi” sta per Giuseppe e “Miuaif” per la sua dolcissima moglie Anita, grande voce del gruppo e simpatia disarmante. D’altra parte non potrei proprio provare sentimenti differenti per chi condivide con me l’essere una cuoca “diversamente virtuosa” (a tal proposito, mio marito ha già pronto titolo e copertina di un mio ipotetico libro: “Preferisco la pizza a domicilio. Ovvero la genesi delle maniglie dell’amore”).
Il loro stile ci piace, la loro storia (alla quale rimando) ci affascina, la gioia vera che si sprigiona dai loro sguardi cristallini ci rassicura. Sono indubbiamente accattivanti. Il ritmo incalzante che dà vita a testi incredibilmente folli, ma autentici, riesce a mettere d’accordo le quattro anime della nostra famiglia, così sempre differenti e difficilmente conciliabili (“Ma come fanno a piacerti le olive?!” “Pensa a te e alle persone che stenderai con il solo sguardo dopo aver ingoiato il vasetto di cipolle!”). Ed è già un piccolo miracolo!

Piacc13775627_10207722963604530_3782066829740583412_niono al piccolo uomo di casa, così preciso, un programmatore dei minimi dettagli (all’inizio dell’estate, con una meticolositudine – sì, ogni tanto guarda pure i cartoni! – da far perdere la pazienza al più asceta degli stiliti, calcola la dose esatta di letture e compiti quotidiani. Vietato sgarrare, in eccesso o in difetto). Il loro stile lo coinvolge, tanto che dopo il concerto veronese, riponendo gli occhiali da sole nel cassetto, ha chiesto con fare preoccupato: “A quando il prossimo concerto?”. “In ottobre, sicuramente”. “In ottobre? Non prima? E cosa facciamo fino ad allora?”. Più volte l’abbiamo sentito canticchiare “Canzone Sessita”, una delle hit del gruppo (vi lascio immaginare la pronuncia di una bambino bolognese, quasi ottenne, con gli incisivi in crescita, che scrisse nel suo primo tema “pizza” con la doppia “s”).

Piacciono al grande uomo di casa, il pater familiae (verrò segnalata per aver utilizzato due termini così pericolosi in un colpo solo? In tal caso portatemi le arance. Meglio se con tranci di pizza fumante e bomboloni alla crema. Anzi, lasciate pure a casa le arance). E’ entusiasta del duo e non è raro incrociarlo per le vie del paese (il caldo gioca brutti scherzi, lo so) con improponibili occhiali a specchio – difficili da descrivere se non in termini poco caritatevoli o quanto meno affatto lusinghieri – mentre canta a squarciagola (ma mai una stonatura, naturalmente!) “Il pomodoro e la tazza di minestra”.

Piacciono alla piccola donna di casa, che in questo momento di pre-adolescemenza ha come sport preferito il “lancio della sfida”, del quale detiene – ne sono sicura – almeno il record del quartiere. Ieri, ad esempio, si vantava di ascoltare una playlist di Fedez. Peccato che dal lettore mp3, a tutto volume, si percepivano nitidamente le inconfondibili note del ritornello dell’ “Arca di Noè” che, tra l’altro, ha l’abitudine inconsapevole di cantare pure a luci spente mentre si prepara all’incontro con le braccia di Morfeo. (“Ti sei lavata i denti, prima di dormire?” “Mamma, lavarsi i denti non è per sembrare più contenti! Lo dice anche Anita! Non rompere!”).

Infine, piacciono a me. E non poco. Il loro stile mi prende, tanto che al mattino, canticchiando lungo i viali di Bologna mentre mi dirigo in ufficio, mi ritrovo a riscontrare che effettivamente “le foglie sono verdi e questo attimo qua è questo attimo qua”. E proseguo ben consapevole “che siamo solo di passaggio, siamo solo un piccolo assaggio”. E che la giornata lavorativa abbia inizio.

Sono affascinata, oltre che dall’attività musicale, dalla loro storia e da tutto quello che ruota attorno a questa incredibile coppia di amici. Dal blog, del quale seguo con trepidante attesa gli aggiornamenti, all’illuminante avventura della collana di libri “UomoVivo”, sotto l’egida del grande Chesterton e di altri indovinatissimi sponsor spirituali. Una garanzia! Già, perché questo è il secondo aspetto dei Mienmiuaif Day.

Confesso di amare molto la lettura ma di non riuscire mai a trovare un attimo per mettere in pratica i buoni propositi. E così capita che mi incuriosisca quando mi imbatto in mio marito, incanottierato alla Fantozzi, che si aggira per casa con in mano il terzo libro della collana, mentre alterna commenti del tipo “Questo Giuseppe è un genio!”, a fragorose risate (… ci è o ci fa? Sì, me lo sono chiesto in più di un’occasione! Mah … ai posteri – o, senza attendere tempo, ai vicini – l’ardua sentenza!).

Sono tre i libri finora pubblicati, scritti da altrettanti amici tra i più cari. Conferma che anche i social, se usati correttamente, possono rivelarsi strumenti preziosi per approfondire ottime conoscenze. Da Costanza in giù, quante belle amicizie hanno avuto origine grazie a quel lazzarone di Zuckerberg!

Tre libri gradevolissimi, che si divorano (questa è farina del sacco di quel librivoro che è mio marito), che racchiudono sacrosante verità, profonde riflessioni, a volta quadretti familiari che si imprimono nel cuore e nella mente (e che ti fanno dire: “Chi sono io per lamentarmi?”), tratteggiati con l’ironia tipica del grande Gilbert e con quella visione positiva di chi sa di essere realmente figlio di Dio.

13754680_10207764167194594_9037253167815624588_nTre amici così diversi ma così complementari. E tutti in prima linea nella buona battaglia a favore della famiglia e della vita, insieme alle rispettive dolci e fondamentali metà.

Giuseppe: barba da eroe risorgimentale (nome della moglie, pure); fa dell’umorismo l’arma vincente per sostenere con successo il “duello all’ultimo sangue” (= il matrimonio. Chesterton docet!).

Emiliano, lo scrittore dai due nomi (Andreas – come il celebre Hofer patriota tirolese – per i contatti social):  sguardo sornione dietro al quale si cela una mente sopraffina come poche. Lewis, autore delle prime Lettere di Berlicche, sarebbe davvero fiero di lui!

Paola: moglie, mamma straordinaria, blogger, giornalista, amicadicostanzamiriano. Bellezza disarmante da diva di altri tempi. Fede che la si taglia col coltello (se la incontri, non puoi rimanere indifferente. Sei quasi obbligato a metterti in gioco).

Stessi intenti, stili diversissimi. Apparentemente scanzonato il primo, ironicamente riflessivo il secondo, lama che incide il cuore la terza.

Mienmiuaif e collana UomoVivo. Due progetti ambiziosi di una coppia che non vive alla giornata ma che progetta accuratamente il proprio futuro, lasciandosi guidare dal Signore. Una coppia che si fida. E questo è garanzia di successo; il successo che conta veramente e non quello che dà il mondo. Una coppia che anche grazie “alle patate all’Anita” (che sono una specie di purè) aiutano gli amici a riscoprire la propria vocazione. Un modo di fare apostolato davvero accattivante e coinvolgente!

P1390612Gli amici. Sono davvero tanti quelli incontrati a Reggio Emilia e a Verona, provenienti da ogni dove. Profili dei social che improvvisamente si materializzano uscendo dallo schermo del telefonino. E che ti sembra di conoscere da una vita. Cosa che solitamente accade quando i valori che accomunano le persone sono i medesimi e si fondano sul Vero e sul Bello. Un’amicizia che sa accogliere e ascoltare l’altro, e che poco importa se è causa di svariati quarti d’ora accademici prima dell’inizio delle serate. D’altronde, gli abbracci da regalare (e i selfie da scattare in posizioni spesso diversamente ergonomiche) sono tanti, così come – a volte – le lacrime da asciugare o i cuori da consolare. Ed è un’amicizia contagiosa, che si diffonde come i cerchi nello specchio d’acqua di un lago quando getti un sasso. “Apostolato di amicizia e confidenza”, lo definiva San Josemaria.

Impossibile non tornare al proprio paesello con il desiderio di raccontare quanto vissuto ad altri amici e portarli la volta successiva. Perché i quadretti di vita quotidiana raccontati nelle canzoni o nei libri parlano certamente di loro … ma anche di noi e di voi. Le cose belle si raccontano, si condividono. Non potrebbe essere diversamente. Impossibile tenere questa ricchezza chiusa a chiave nel proprio cassetto dei ricordi.

C’è tanto bisogno di Bellezza in questa epoca condizionata da ogni sorta di male. E, ora più che mai, servono testimoni credibili disposti ad esserne portatori sulle strade del mondo. Giuseppe, Anita, Paola ed Emiliano si sono calati nella parte nel migliore dei modi.

Ecco perché siamo rientrati nella bassa bolognese, con il sorriso stampato sul viso e inciso nel cuore, riscaldati dall’amicizia più autentica (al di là dei 37°C percepiti in questi giorni, con tasso di umidità pari al 135%. All’ombra). Siamo rientrati con lo sguardo proiettato con fiducia sul futuro perché, nonostante tutto, nonostante ciò che accade nel mondo, nonostante ciò che ci raccontano e nonostante ciò che ci vogliono far credere, ancora c’è speranza, anzi Speranza.

Lara Tamp

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Articoli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...